Rubare il tempo

Tutte le estati sono violente, lo sappiamo bene. Ti costringono a toglierti i vestiti, a diventare esibizionista. Ti bruciano la pelle. Ti inducono a offrirti agli occhi, a esporti, a mostrarti. Ti fanno venire voglia di scomparire. Anche se l’unico occhio che ti guarda è quello del Sole o quello intermittente dello schermo.

ESTATE VIOLENTA è la nostra estate perenne, fuori tempo massimo, fatta di visioni eccentriche in luoghi insoliti, spazi di aggregazione ogni volta diversi, in cui inventare nuovi modi di stare assieme e di leggere/vedere/vivere il cinema. Appuntamenti fissi, incursioni fuori programma.

Prima o poi, forse, arriverà anche un festival, ma nella migliore delle tradizioni conterà quanto ci divertiremo lungo la strada oltre che la meta.

Rubiamo il nome a un film di Valerio Zurlini, ma lo facciamo senza troppi sensi di colpa, dato che quel film (Estate violenta, appunto, del 1959) era già un catalogo di furti.
Su come rubare il tempo alla guerra per ritornarlo alla passione. Come rubare i battiti al cuore innamorato. Come rubare lo sguardo agli spettatori.

Vorremmo che ESTATE VIOLENTA diventasse uno spazio-tempo rubato al tedio domenicale, aTutte lla provincia cronica, alla malinconia dei weekend, all’ineluttabile curva discendente dei mercoledì, alle spiagge deserte, agli schermi che non esistono più.

A quelli che non esistono ancora.

L'apparenza inganna

Nonostante il nome, veniamo in pace.

INCURSIONI VIOLENTE

Proiezioni occasionali in luoghi improbabili. Non ci sono mica solo i cinema!

VISIONI VIOLENTE

Scorribande avanti e indietro nel tempo.

CASA VIOLENTA

Veniamo noi da te (e ti portiamo anche la cena!)

Vuoi associarti?

Ci piacciono le famiglie allargate.

Riassunto delle puntate precedenti

Ti piacerebbe sapere cos’è successo finora?

Il nostro sito web utilizza cookie, principalmente provenienti da servizi di terze parti. Definisci le tue preferenze sulla privacy e/o accetta il nostro utilizzo dei cookie.